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Si riparte da Quarto. Dalle primarie per i parlamentari.

Dopo l’appuntamento di Bologna, l’avvio dei lavori di Prossima Lodi, ecco che a Quarto si discute del primato degli elettori.

Con il parere negativo della Corte Costituzionale in merito al referendum sulla legge elettorale, bisogna puntare ora l’attenzione su una vera necessità di riforma. Una riforma che dia nuovamente voce agli elettori e ai territori.

E il Partito Democratico dovrà essere protagonista di questa scelta. Anzitutto aprendo a primarie di partito in ogni collegio. Primarie libere, aperte, vere! Ed in ogni territorio. Dobbiamo superare in maniera veloce ed onesta la fase del “parlamento dei nominati”. Non esistono eredi al trono, in nessun territorio. Tutti si devono mettere in gioco.

Da Quarto uscirà una proposta per la prossima assemblea nazionale del PD del 20-12 Gennaio 2012.

Potete seguire il liveblogging della giornata sul sito di Pippo, oppure anche su Facebook, sulla pagina di Prossima Lodi.

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Qualcuno fermi l’AGCom!!!!

Posto che credo fermamente  che ogni internauta/blogger debba essere pienamente cosciente e responsabile delle cose che scrive ed afferma (non dovremmo mai dimenticare le responsabilità insieme ai diritti di chi naviga in rete), oggi il concetto che l’AgCom sta cercando di far passare è a dir poco raccapricciante e riassumibile in:

“A prescindere se un utente utilizza e pubblica del materiale multimediale protetto dal diritto d’autore per fare pubblicità o promozione ad un articolo, un immagine, una canzone o per uso personale, io AgCom decido di mettere sotto sequestro questo o quel sito/blog che ha utilizzato materiale protetto”.

L’ennesimo tentativo (dopo Carlucci, Romani e  Prodi, ebbene si… perchè la rete purtroppo si è dimostrata scomoda per tutti) di mettere un bavaglio alla rete perchè siti o blog che non rimandano a contenuti protetti in qualche forma si contano veramente sulle dita di una mano. Chi di noi non ha mai corredato un post con un immagine presa dalla rete? Chi non ha cantato le lodi (o criticato) questo o quell’album, pubblicando nel contempo l’immagine di copertina o uno spezzone di video tratto da youtube? E gli esempi potrebbero continuare a centinaia…

La rete giustamente si mobilita. E’ ora di piantarla con questi tentativi subdoli e meschini di controllare la rete in ogni minimo dettaglio, mettendo il joystick della censura nelle mani di chi detiene praticamente il monopolio dei media italiani (indovinate chi)!

Strano poi che questa norma venga proposta dopo una chiara vittoria schiacciante della rete sui media tradizionali (referendum). Calabrò (presidente AgCom) ha affermato che “presto verrà fugato ogni dubbio”. Me lo auguro.

Intanto bisognerebbe ogni tanto fermarsi ad ascoltare le ragioni della rete e di chi la vive. Legiferare nell’ignoranza è una delle cose peggiori che la mente umana può concepire e purtroppo ultimamente i politic italiani ce ne danno dimostrazione ogni giorno.

Fermatevi e ragionate prima di normare cose delle quali siete ignoranti!

Update: Segnalo l’ottimo artcolo di Massimo Mantelli su Il Post di oggi. Mette a nudo tutta la vicenda e anche le contraddizioni del centro-sinistra che oggi si mette al fianco di chi manifesta per una rete libera (quando c’è dell’ipocrisia bisogna condannarla!). (Il blog di Mantellini).

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Il vento del cambiamento e il solito rischio di tafazzismo a sinistra.

Partiamo da qui: P4.
Sta uscendo allo scoperto un bel polpettone di interessi divisi tra politica, imprese e gruppi di potere.
E’ ancora tutto avvolto da una bruma indefinita ed indefinibile creata ad arte da personaggi della prima repubblica dei quali forse ci siamo dimenticati troppo presto. Ed è un polpettone indigesto per il governo Berlusconi. L’ennesimo polpettone indigesto. Forse quello definitivo ma non ne sarei così sicuro…

Non sarà questa inchiesta a farli cadere come birilli. No. In Italia sta succedendo qualcos’altro e dopo amministrative e referendum è ormai chiaro che i cittadini vogliono riprendersi il loro paese con il voto democratico. Scrive bene Menichini oggi sul post: “l’unica sepoltura definitiva dell’epopea berlusconiana può e deve avvenire nella coscienza e nelle scelte degli elettori”.

Sta succedendo veramente e l’obiettivo numero uno per chi si chiama nel centro-sinistra ora è capire questa indignazione e raccordarla con quanto l’opposizione va dicendo ormai da anni. E’ forte ora il rischio di cadere nell’antipolitica; l’abbiamo visto in questi giorni ed è triste vedere che i primi a farlo sono proprio persone impegnate in politica da anni che oggi non esitano a mettere il cappello (ora di Grillo, ora dei movimenti, ora dei sindacati) ad un sentimento che è più generale, un insieme di idee che sta anche dentro il Partito Democratico e gli altri partiti di opposizione ma forse viene espresso in altri modi, con linguaggi che forse hanno un sapore più antico ma che penso siano ugualmente rispettabili.
Lasciamo stare i tanto discussi “dirigenti”… Chi può davvero affermare con onestà che circoli e militanti del PD non si siano davvero spesi al 101% duranti i recentissimi appuntamenti elettorali? Questo è il PD, la forza delle persone che lo vivono e si impegnano per esso, nonostante tutto.
Eppure qualcuno ci riesce sempre, puntuale come un orologio atomico…

E’ il classico tafazzismo della sinistra.
So che cado nella retorica ma quando ci facciamo del male così, da soli, questa è l’unica definizione plausibile.

Non è forse giunto il momento di lasciare da parte certe ruggini del passato, certi rancori da vecchi schieramenti per rendersi conto che tante persone (tra le quali il sottoscritto) hanno deciso di impegnarsi in politica senza alcun pregresso storico, senza un passato di apparato e per la sola (pura, innocente) volontà di cambiare in meglio questo paese per chi ci vive oggi e per chi verrà domani? Possiamo finire di spararci addosso e sederci tutti intorno allo stesso tavolo rotondo? E’ un’idea così malsana? Sono così alte le barriere che ci dividono? Io dico di no.

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