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Si riparte da Quarto. Dalle primarie per i parlamentari.

Dopo l’appuntamento di Bologna, l’avvio dei lavori di Prossima Lodi, ecco che a Quarto si discute del primato degli elettori.

Con il parere negativo della Corte Costituzionale in merito al referendum sulla legge elettorale, bisogna puntare ora l’attenzione su una vera necessità di riforma. Una riforma che dia nuovamente voce agli elettori e ai territori.

E il Partito Democratico dovrà essere protagonista di questa scelta. Anzitutto aprendo a primarie di partito in ogni collegio. Primarie libere, aperte, vere! Ed in ogni territorio. Dobbiamo superare in maniera veloce ed onesta la fase del “parlamento dei nominati”. Non esistono eredi al trono, in nessun territorio. Tutti si devono mettere in gioco.

Da Quarto uscirà una proposta per la prossima assemblea nazionale del PD del 20-12 Gennaio 2012.

Potete seguire il liveblogging della giornata sul sito di Pippo, oppure anche su Facebook, sulla pagina di Prossima Lodi.

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Provincia di Lodi ed abolizione. L’ennesima presa in giro di una destra ormai finita.

Venghino signori, venghino… Va in scena la tragedia: “Provincia di Lodi. Morta e risorta il terzo giorno.”.

Non sono intervenuto sull’argomento fino ad ora di proposito. Mi fa venire la nausea… 
Tutta la questione ha assunto i connotati tipici della “cialtroneria politica“, cialtroneria alla quale non voglio prestarmi. Una cronaca commentata dei fatti qua sotto. E poi chiudo sull’argomento.

Comunicazione di due settimane fa da parte del Ministro Calderoli: “Taglio delle province sotto i 300.000 abitanti.” Lodi è presa in pieno dal decreto e secondo le iniziali intenzioni del governo Berlusconi dovrebbe sparire dal 2014.
Alla faccia delle riforme strutturali. Mi pare che Calderoli abbia giocato troppo a Risiko! Ma continuiamo.

Nel Lodigiano ovviamente si scatena il finimondo. Il maggiore giornale locale lancia sondaggi, organizza dibattiti, si spende stracciandosi le vesti, per il territorio, l’autonomia, etc. Per poi ottenere risultati opposti a quelli sperati (sondaggio chiaramente a favore dell’abolizione dell’ente provinciale), segno che la fiducia dei Lodigiani nei confronti della classe dirigente locale sta scemando ogni giorno sempre di più… Segno anche che l’anti-politica aumenta e con lei l’ignoranza della gente di questo territorio.

Gli attuali amministratori della provincia (PDL e Lega Nord, stessa pasta di quelli che la manovra l’hanno ideata), Pietro “Silente” Foroni in prima fila, si danno ad annunci plateali di battaglie in piazza e sotto le sedi del governo e della regione. Si listano a lutto i simboli della provincia, si mettono le bandiere a mezz’asta, etc. Qualcuno si rende ridicolo quotidianamente sul proprio blog personale, ma a certi elementi da sbarco non voglio fare pubblicità gratuita sul mio blog.

Intanto il dibattito politico prende corpo. L’opposizione (Partito Democratico) riunisce i suoi amministratori e si schiera contro l’abolizione della provincia, pur sottolineando la necessità di una riforma seria delle autonomie locali, come presentato a livello nazionale il 21 Giugno scorso con la proposta di modifica dell’articolo 133 della costituzione. Non sono tutte rose nel PD. Con toni diversi dal cdx, ma la “difesa a prescindere“ dell’ente provinciale serpeggia anche da queste parti e la gente (e anche parecchi iscritti) capisce poco  questi comportamenti che hanno il sapore delal difesa poltronifera… Ho apprezzato comunque la proattività del PD sull’onda della proposta nazionale.

Basta poi una festa della Lega in una remota località del Varesotto per trovare l’intesa. Alfano (PDL), Maroni e Calderoli (Lega Nord) decretano: “Le province non si tagliano più. Forse”. Tradotto, sicuro. Perchè far incazzare troppi politici locali non conviene… E che figura di merda ci farebbe la Lega Nord se l’unica provincia abolita in Lombardia (Lodi) è amministrata da gente con il fazzoletto verde nel taschino? Dunque, contrordine padagni!!!

Giorno 29 Agosto, a due settimane di distanza, cosa leggo sui giornali? Foroni che proclama festoso: “Grazie ad UPI ed ANCI stiamo risolvendo la situazione“. Lui sta risolvendo la situazione. Sì, ciao. Me lo immagino… Nel silenzio che lo contraddistingue…

Ora. Un commento. Io mi sento preso in giro da una classe dirigente di centro-destra che si crea i problemi e se li autorisolve tra battute di dubbio gusto, gesti dell’ombrello e panini con la salsiccia! Questa manovra economica d’agosto è confusa, nervosa, raffazzonata ed è paradossale che chi crea i problemi (Tremonti e Berlusconi, in sella da quindici anni al governo praticamente) li risolve pure autoproclamandosi salvatore. E’ paradossale che il peso dei sacrifici venga posto come giogo sulle spalle dei soliti (pensionati, famiglie, lavoratori pubblici e da lavoro dipendenti).

E infine, da Lodigiano, è vergognoso che una classe dirigente non sia in grado di fare autocritica e di essere proattiva per il bene generale del territorio e del paese! Si guarda al proprio orticello politico, al proprio personale bacino di consenso. Proclami, simboli, tante parole vuote e vane giusto per apparire sui media. Ci si attribuiscono tanti meriti in modo interessato e spesso anche in maniera del tutto arbitraria e fuorviante. Si ha una sensazione di totale impotenza nei confronti delle decisioni governative e questo teatrino de: “La Provincia che combatte, si fa sentire ed ottiene risultati” ha il gusto retrò ed amaro di una politica di cartapesta, avvallata da giornalisti locali alla ricerca famelica di dichiarazioni e foto con sorrisi a 34 denti. La gente si sta stufando di questo ma i politicanti continuano a recitare la solita parte.

Come tutte le tragedie, il finale è segnato. Non sarà un finale scontato ma comunque triste e doloroso per i protagonisti, in questo caso noi italiani, governati da persone che la bussola del paese (e quella del buonsenso) l’ha persa ormai da decenni. Ci aspettano mesi difficili.

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Qualcuno fermi l’AGCom!!!!

Posto che credo fermamente  che ogni internauta/blogger debba essere pienamente cosciente e responsabile delle cose che scrive ed afferma (non dovremmo mai dimenticare le responsabilità insieme ai diritti di chi naviga in rete), oggi il concetto che l’AgCom sta cercando di far passare è a dir poco raccapricciante e riassumibile in:

“A prescindere se un utente utilizza e pubblica del materiale multimediale protetto dal diritto d’autore per fare pubblicità o promozione ad un articolo, un immagine, una canzone o per uso personale, io AgCom decido di mettere sotto sequestro questo o quel sito/blog che ha utilizzato materiale protetto”.

L’ennesimo tentativo (dopo Carlucci, Romani e  Prodi, ebbene si… perchè la rete purtroppo si è dimostrata scomoda per tutti) di mettere un bavaglio alla rete perchè siti o blog che non rimandano a contenuti protetti in qualche forma si contano veramente sulle dita di una mano. Chi di noi non ha mai corredato un post con un immagine presa dalla rete? Chi non ha cantato le lodi (o criticato) questo o quell’album, pubblicando nel contempo l’immagine di copertina o uno spezzone di video tratto da youtube? E gli esempi potrebbero continuare a centinaia…

La rete giustamente si mobilita. E’ ora di piantarla con questi tentativi subdoli e meschini di controllare la rete in ogni minimo dettaglio, mettendo il joystick della censura nelle mani di chi detiene praticamente il monopolio dei media italiani (indovinate chi)!

Strano poi che questa norma venga proposta dopo una chiara vittoria schiacciante della rete sui media tradizionali (referendum). Calabrò (presidente AgCom) ha affermato che “presto verrà fugato ogni dubbio”. Me lo auguro.

Intanto bisognerebbe ogni tanto fermarsi ad ascoltare le ragioni della rete e di chi la vive. Legiferare nell’ignoranza è una delle cose peggiori che la mente umana può concepire e purtroppo ultimamente i politic italiani ce ne danno dimostrazione ogni giorno.

Fermatevi e ragionate prima di normare cose delle quali siete ignoranti!

Update: Segnalo l’ottimo artcolo di Massimo Mantelli su Il Post di oggi. Mette a nudo tutta la vicenda e anche le contraddizioni del centro-sinistra che oggi si mette al fianco di chi manifesta per una rete libera (quando c’è dell’ipocrisia bisogna condannarla!). (Il blog di Mantellini).

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