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Si riparte da Quarto. Dalle primarie per i parlamentari.
Dopo l’appuntamento di Bologna, l’avvio dei lavori di Prossima Lodi, ecco che a Quarto si discute del primato degli elettori.
Con il parere negativo della Corte Costituzionale in merito al referendum sulla legge elettorale, bisogna puntare ora l’attenzione su una vera necessità di riforma. Una riforma che dia nuovamente voce agli elettori e ai territori.
E il Partito Democratico dovrà essere protagonista di questa scelta. Anzitutto aprendo a primarie di partito in ogni collegio. Primarie libere, aperte, vere! Ed in ogni territorio. Dobbiamo superare in maniera veloce ed onesta la fase del “parlamento dei nominati”. Non esistono eredi al trono, in nessun territorio. Tutti si devono mettere in gioco.
Da Quarto uscirà una proposta per la prossima assemblea nazionale del PD del 20-12 Gennaio 2012.
Potete seguire il liveblogging della giornata sul sito di Pippo, oppure anche su Facebook, sulla pagina di Prossima Lodi.
Il Nostro Tempo.
Posted by drpbrock in Anche io bloggo..., italia, politica, sinistra on October 22, 2011
Chi mi conosce sa che ho sempre seguito con interesse e simpatia l’attivita’ di Pippo Civati, consigliere regionale ed ideatore di Prossima Italia.
Oggi a Bologna, insieme a Debora Serracchiani, si parla del nostro tempo. Di Italia. Di Partito Democratico. I contenuti sono assolutamente condivisibili ed ovviamente li sottoscrivo tutti… Li riprendo dal blog di Pippo e li incollo qui.
- Democrazia: chiediamo le primarie per scegliere i parlamentari (e mi risulta che D’Alema, a Milano, a settembre, si sia detto d’accordo: personalmente, ne parlo dal 2008) e l’adozione di strumenti referendari anche all’interno del Pd (caso Sicilia) e la possibilità di partecipare alle campagne che i nostri elettori sostengono (la legge elettorale, ad esempio). Chiediamo altresì un limite ai mandati dei parlamentari, e non l’abbiamo messo noi, nello statuto del Pd, questo limite, sia chiaro.
- Legalità: chiediamo una grande campagna politica e culturale contro i conflitti di interesse (argomento che ha segnato un’epoca) e contro la corruzione (che riguarda tutto il sistema politico), chiediamo trasparenza nel finanziamento ai partiti (associazioni e fondazioni comprese), una riduzione sensibile dei costi della politica (metà parlamentari a metà prezzo, uno slogan che frequentiamo da un po’) e il superamento del regime del rimborso elettorale, a cui preferiamo campagne di finanziamento alla Obama, come quelle che sostengono l’iniziativa di Bologna.
- Terra!: chiediamo un impegno del Pd in campo ambientale, una chiave di lettura di straordinaria importanza per la nostra economia e per tutti noi, per un’edilizia di qualità, per il rispetto dell’agricoltura e del paesaggio. Argomenti scomparsi da anni dall’agenda politica italiana, anche del centrosinistra, purtroppo (poi dopo ce la prendiamo con Grillo…).
- Mobilità sociale e rilancio dell’economia: chiediamo una riforma fiscale che premi il lavoro e l’impresa e gravi maggiormente sui patrimoni, partendo da quelli immobiliari, un tabù solo italiano da sfatare. Confidiamo, in tal senso, di spostare un punto di Pil dalla rendita al lavoro (proposta Taddei).
- Welfare: chiediamo un patto per dare la pensione ai giovani, con il contributo di tutti, e una rivisitazione complessiva del sistema degli ammortizzatori sociali, che nessuno ha mai inteso riformare, in questi anni (e ne sono passati parecchi, e noisiamo anche stati al governo: poco, ma ci siamo stati).
Perchè a un certo punto bisogna dire le cose come stanno e l’