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L’incontinenza stampa di Berlusconi e Tremonti…
In breve: non ha detto un tubo neanche stavolta. O a seconda della visione, ha detto una serie di cose che sanno di farsa…
Anticipodella manovra. E’ sicuro che il prossimo anno mi ammazzano(ci ammazzano) di IRPEF e le possibili detrazioni fiscali me le posso (ce le possiamo) scordare tutti; famiglie, lavoratori, pensionati e compagnia cantante.
Pareggio di bilancio in costituzione? Una baggianata se non c’e’ una vera volonta’ politica di liberalizzazioni e snellimento di burocrazia, enti e spesa pubblica. Senza di quella sara’ il suicidio del paese.
Berlusconi che mette mano alla costituzione mi fa paura (chiedete ad un politico americano di fare lo stesso se ne avete il coraggio!); non serve modificare la carta costitutiva del paese per dare linfa alla liberta’ di impresa. Mi fa notare un amico che dunque, se non espressamente vietato dalla legge, anche il bunga-bunga potrebbe diventare legale.
E in ultima analisi, ancora hanno la faccia tosta di dire che “l’eredita’ e’ del passato” quando governa da quasi dieci anni. Tremonti il “superuomo” e’ quello che nel 2009 si e’ mangiato l‘avanzo primario… Giusto per ricordarlo al pubblico.
E concludo riportando l’inizio di una telefonata avuta oggi con uno dei miei boss tedeschi:
Boss: “Hello Paolo. If I would be an italian young man, I would seriously think about leaving the country at this point”
PB: “Good morning also to you boss!”
Chi non salta, Bunga Bunga, eh! Eh!
Sinceramente parlarne è ormai come sparare sulla croce rossa. E forse è anche controproducente.
Io mio domando solo che razza di paese può essere quello dove l’informazione è fossilizzata sugli stracazzi privati del presidente del Consiglio che, oltre a non fare il suo dovere e a tenere congelata l’attività legislativa e la vita politica del paese, deve coprire di ridicolo tutti i cittadini italiani per le sue idiozie.
Ci mancava pure il “bunga-bunga” a sottolineare come si stia scivolando sempre più in basso. Ma in Italia, più i fatti sono vergognosi, più personaggi alla Lele Mora salgono agli onori delle cronache.
Intanto si aprono inquietanti scenari sulla strage di Via Adamelio. La produttività dei parlamentari fa schifo (anche di quelli che difendono Marchionne) grazie all’immobilismo generale della maggioranza, la gente non ha lavoro e si incazza. L’opposizione grida ma Repubblica e i giornali in genere preferiscono il gossip da Arcore.
E a noi Italiani?
Bunga bunga. Lascio a voi immaginare dove.
Più che teatrino questo è il pollaio della politica…
Ci risiamo. Dopo essersi comportato da fantoccio poltronista, Fini insidia di nuovo l’autorità Berlusconiana e nel farlo mette il paese in un congelamento semi-permanente dettato dal blocco dell’attività parlamentare, incastrata tra lodo Alfano (che nessuno vuole) e le risorse che mancano per mandare avanti il paese.
E poi mi vengono a parlare di “teatrino della politica”. Questo come lo definireste? Più che teatrino io lo chiamerei pollaio. E due polli stanno tenendo in scacco tutto il paese.
Poi magari mi sbaglio e va tutto benissimo, eh.