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LEGA NORD: Rinfreschiamoci la memoria… Chi è Umberto Bossi? Cos'è la Lega Nord?

Immagine di pubblico dominio tratta da Wikimedia Commons

Dopo le ultime uscite di quest’uomo e gli insulti gratuiti all’UDC e al suo leader Casini (a quale livello di grettezza e inciviltà sta sprofondando la politica italiana? Come dice Veltroni sulla lettera spedita al Corriere oggi, a mio ricordo questa è “più folle e orrenda estate politica che io ricordi“…) mi sento proprio di mettere in piedi un bel post e di spedirlo per conoscenza a qualche amico, fanatico leghista o semplice elettore, giusto per ricordare che razza di ipocrita sia Umberto Bossi.

Al di là della biografia che potete trovare in lungo e in largo sulla rete, volevo giusto rispolverare un paio di pietre miliari di quest’uomo che tanti vedono come il “paladino del Nord contro Roma Ladrona” (a Roma-Ladrona ci sguazzi bene però eh? Giri con le saccocie bele sciunfe de danè, le tasche belle piene di soldi, vero?)  ma negli anni ha dimostrato solo di essere un bell’impustur (per dirla alla maniera della Bassa Padana: un’impostore, un contafrottole)!

Nel 1992 allo scoppiare di Tangentopoli, Bossi e la Lega Nord si dimostrarono tra i più convinti supporter dei giudici di Milano, titolari dell’inchiesta sulla corruzione. Salvo poi essere pescati con le mani nella marmellata durante il periodo della maxi-tangente Enimont, la madre di tutte le tangenti. Il 5 Gennaio 1994, confessando la propria colpa ovvero quella di aver intascato da Montedison ben duecento milioni di lire in barba alla legge sul finanziamento pubblico ai partiti, Umberto Bossi venne condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione (commutati).

Bossi è quello che nel dicembre del 1994, dopo essersi alleato per la prima volta con Silvio Berlusconi e dopo il famoso “ribaltone” di dicembre appunto, si lanciò all’attacco di Mr.B, in una campagna mediatica durissima atta a screditarlo come leader. All’epoca non volavano di certo colombe tra i due. Giusto per riportare qualche frase dell’Umbertone:

Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels. (Camera dei Deputati, Gennaio 1995)

e ancora

Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso. (Corriere della Sera, Settembre 1995)

Insomma parole che fanno pensare dette dallo stesso uomo che oggi è di nuovo alleato a Berlusconi (l’alleato più fedele per giunta) e lo indica come l’uomo che sta sconfiggendo la mafia (???) in Italia. Ma si sa, il potere è come il fiore di loto dell’odissea: una volta che te ne cibi non puoi più farne a meno e allora scenderesti a patti con il diavolo pur di averlo.

E dato che parliamo delle contraddizioni dell’uomo, parliamo anche delle contraddizioni e i falsi miti del suo partito:

- Come conciliare un’alleanza, quella con Fini ormai allo sfascio su tutta la linea, che vede (vedeva) insieme un partito secessionista o per lo meno con forti connotati territoriali con un partito nazionalista e patriottico come la vecchia Alleanza Nazionale.

- Ronde, telecamere, legge Bossi-Fini e “tolleranza zero”… La ricetta Leghista contro l’immigrazione. Tutte miseramente fallite! Le Ronde dopo tanta enfasi e la “consacrazione” da parte del Governo Berlusconi sono morte nell’indifferenza (divertentissimo quello che è successo a Bertonico, il mio paese, qualche anno fa; meno male che c’è la Lega Nord di Castiglione d’Adda che ci fa fare due risate, altrimenti nei paesi ci si annoia di brutto!). Le numerose ordinanze e delibere fatte dalle amministrazioni del carroccio in diversi comuni del Nord Italia (Coccaglio (BS) ha fatto scuola ma anche a Castiraga Vidardo, il mio paese di origine, non scherzano in quanto a vaccate) sono state tutte invalidate dal TAR e nel caso di leggi regionali particolarmente tristi sono state impugnate e bloccate dalla Corte Costituzionale. Traggono benissimo le conclusioni delle azioni Leghiste gli amici de “I Banda Larga”:

Nessuno conosce i risultati di simili iniziative, se non dal punto di vista della penalizzazione degli
stranieri, spesso imprenditori o liberi professionisti, che in molti casi si trovano costretti a chiudere.
Norme cattive, discriminatorie, strumentali, elettorali, poco concrete e nella stragrande maggioranza dei casi del tutto inutili, che creano tensioni e, anziché risolvere i problemi, li rinnovano e li rilanciano.

Insomma, una buffonata tira l’altra e l’importante è fare una dichiarazione dopo l’altra senza che poi a queste faccia seguito qualche azione concreta e qualche risultato palpabile. Lo sanno benissimo anche i Leghisti di queste parti e il grosso problema è che tanta gente ci abbocca.

- Infine, Renzo Bossi candidato ed eletto come consigliere in Regione Lombardia. L’apoteosi del nepotismo. Sinceramente se fossi stato iscritto ai Giovani Padani (grazie al cielo l’unica tessera di organizzazione giovanile che possiedo è quella dei Giovani Democratici) mi sarei un pelo incazzato. Come se domani Bersani imponesse sua figlia (per assurdo), candidata a Piacenza alla carica di assessore provinciale. Dov’è il merito? Dov’è la competenza? Almeno Bossi ha iniziato la carriera distribuendo stampa libera e attaccando manifesti. Renzo Bossi chi cazzo è?!? Ha sacrificato tempo, affetti e famiglia per militare come si deve nei Giovani Padani? Qualcuno di questi giovani Normanni mi risponda per favore, vi prego. La gente deve sapere!

Si potrebbe continuare all’infinito, come il tiro al piccione ma mi fermo qua. Immagino già i commenti piccati, “celoduristi” e livorosi che arriveranno su questo post, su facebook e quant’altro. Sinceramente non mi interessano ma prego, fate pure.

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