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Autunno nel Lodigiano
Posted by drpbrock in Uncategorized on September 22, 2010
E’ ufficialmente iniziata la mia stagione preferita! L’autunno!!! Quella più colorata di tutto l’anno. Come è possibile non amare alla follia la campagna Lodigiana in questo periodo?
Prendete ad esempio l’auto e viaggiate sulla ex-SS235 che da Pavia arriva e oltrepassa Lodi. Oltre al granoturco ancora da raccogliere, tra qualche settimana (già ora) le latifoglie che costeggiano cascine e canali d’irrigazione avranno mille e più colori diversi, dal verde fino al rosso scuro e con la luce del tramonto le tonalità diventano ancora più vivide, calde ed accoglienti.
Oppure è ancora bellissimo fare una passeggiata nei dintorni dell’Adda a Lodi o nella Bassa Lodigiana per ammirare le ultime frenetiche attività di lepri ed uccelli migratori. Il Parco Adda Sud è magnifico e a mio avviso è una realtà da valorizzare nei prossimi anni anche dal punto di vista turistico.
Così come la valle del Lambro Meridionale, il mio “luogo di origine”; altrettanto suggestivo anche se purtroppo meriterebbe una attenzione maggiore per i noti problemi ambientali che affliggono il fiume, malato da tempo.
Le cascine, le strade bianche tiepide al sole del tramonto di fine settembre, il rumore della terra battuta e dei sassi sotto le scarpe.
Io vi giuro, non farei mai a cambio per nulla al mondo.
L’autunno è un momento magico, suggestivo, accogliente. Non per niente la maggior parte delle sagre e delle feste di paese (almeno al Nord) sono concentrate in questi mesi, così come la stragrande maggioranza delle tradizioni legate alla vita contadina di un tempo. Il ringraziamento. Le caldarroste. Il Vin Brulè.
Non lamentatevi dell’estate che è finita. Godetevi l’autunno appieno, fatevelo entrare dentro, respirate, rilassatevi.
Io lo sto già facendo e quest’anno dato il periodo particolare che sto vivendo, lo voglio fare ancora più intensamente.
Bentornato autunno!!!
Anche qui nel Lodigiano, storie di "ordinario razzismo padano"
Posted by drpbrock in Anche io bloggo..., italia, Lodigiano, società on August 27, 2010
Da qualche settimana è iniziato il periodo del Ramadan, sacro ai fedeli Musulmani. Con modalità fotocopia rispetto a quelle dello scorso anno, anche a Castiraga Vidardo (mio paese di origine nel quale ancora milito come portavoce di circolo PD) i fedeli stanno accorrendo per pregare in tutta tranquillità presso una tenda allestita da una comunità-cooperativa locale in un area di loro proprietà (il loro giardino di casa in soldoni ma in fondo pare che uno non possa neanche pregare a casa sua, ecco cosa succede a Treviso).
Il tutto avviene nella totale indifferenza della gente che non è affatto infastidita dalla presenza straniera tranquilla e assolutamente pacifica.
Poteva forse la Lega Nord locale tralasciare una così ghiotta occasione per fare un po’ di terrorismo e mettere in pratica la “regola celodurista”? Ovviamente no.
Poteva mancare la piccata risposta celodurista alle giuste domande poste dall’opposizione? Ovviamente no (anche se insipida e inconsistente a mio vedere, atta solo a sbandierare i risultati elettorali… Il classico “chi ce l’ha più lungo?” della Lega Nord).
Tra vilate minacce il Ramadan continua, i fedeli continuano a pregare e Vidardo dorme sonni tranquilli. Sembra quasi anzi che le minacce abbiano più che altro infastidito i cittadini questa volta, perchè Peppo (a capo della comunità) di certo non si merita questo trattamento.
Insomma, storie di “ordinario razzismo padano” come quelle che Pippo Civati racconta nel suo ultimo libro (e che vi consiglio con il cuore); anche qui nel Lodigiano.
Lasciamo passare questo periodo sacro, per rispetto di chi arriva a Vidardo per pregare con famigliari e amici. Poi due o tre cosette da dire a lor signori vi assicuro che ce le ho.
LEGA NORD: Rinfreschiamoci la memoria… Chi è Umberto Bossi? Cos'è la Lega Nord?
Posted by drpbrock in Uncategorized on August 24, 2010
Dopo le ultime uscite di quest’uomo e gli insulti gratuiti all’UDC e al suo leader Casini (a quale livello di grettezza e inciviltà sta sprofondando la politica italiana? Come dice Veltroni sulla lettera spedita al Corriere oggi, a mio ricordo questa è “più folle e orrenda estate politica che io ricordi“…) mi sento proprio di mettere in piedi un bel post e di spedirlo per conoscenza a qualche amico, fanatico leghista o semplice elettore, giusto per ricordare che razza di ipocrita sia Umberto Bossi.
Nel 1992 allo scoppiare di Tangentopoli, Bossi e la Lega Nord si dimostrarono tra i più convinti supporter dei giudici di Milano, titolari dell’inchiesta sulla corruzione. Salvo poi essere pescati con le mani nella marmellata durante il periodo della maxi-tangente Enimont, la madre di tutte le tangenti. Il 5 Gennaio 1994, confessando la propria colpa ovvero quella di aver intascato da Montedison ben duecento milioni di lire in barba alla legge sul finanziamento pubblico ai partiti, Umberto Bossi venne condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione (commutati).
Bossi è quello che nel dicembre del 1994, dopo essersi alleato per la prima volta con Silvio Berlusconi e dopo il famoso “ribaltone” di dicembre appunto, si lanciò all’attacco di Mr.B, in una campagna mediatica durissima atta a screditarlo come leader. All’epoca non volavano di certo colombe tra i due. Giusto per riportare qualche frase dell’Umbertone:
Il vero potere Gelli diceva che lo deteneva chi ha i mezzi di informazione e Berlusconi era la tessera 1816 della P2 di cui Gelli era a capo. E prima di Gelli, se ricordo bene, era un principio espresso dal nazista Goebbels. (Camera dei Deputati, Gennaio 1995)
e ancora
Dovrai scappare dal Nord di notte con tua moglie e i tuoi figli e le valigie. Hanno capito che tu sei mafioso. (Corriere della Sera, Settembre 1995)
Insomma parole che fanno pensare dette dallo stesso uomo che oggi è di nuovo alleato a Berlusconi (l’alleato più fedele per giunta) e lo indica come l’uomo che sta sconfiggendo la mafia (???) in Italia. Ma si sa, il potere è come il fiore di loto dell’odissea: una volta che te ne cibi non puoi più farne a meno e allora scenderesti a patti con il diavolo pur di averlo.
E dato che parliamo delle contraddizioni dell’uomo, parliamo anche delle contraddizioni e i falsi miti del suo partito:
- Come conciliare un’alleanza, quella con Fini ormai allo sfascio su tutta la linea, che vede (vedeva) insieme un partito secessionista o per lo meno con forti connotati territoriali con un partito nazionalista e patriottico come la vecchia Alleanza Nazionale.
- Ronde, telecamere, legge Bossi-Fini e “tolleranza zero”… La ricetta Leghista contro l’immigrazione. Tutte miseramente fallite! Le Ronde dopo tanta enfasi e la “consacrazione” da parte del Governo Berlusconi sono morte nell’indifferenza (divertentissimo quello che è successo a Bertonico, il mio paese, qualche anno fa; meno male che c’è la Lega Nord di Castiglione d’Adda che ci fa fare due risate, altrimenti nei paesi ci si annoia di brutto!). Le numerose ordinanze e delibere fatte dalle amministrazioni del carroccio in diversi comuni del Nord Italia (Coccaglio (BS) ha fatto scuola ma anche a Castiraga Vidardo, il mio paese di origine, non scherzano in quanto a vaccate) sono state tutte invalidate dal TAR e nel caso di leggi regionali particolarmente tristi sono state impugnate e bloccate dalla Corte Costituzionale. Traggono benissimo le conclusioni delle azioni Leghiste gli amici de “I Banda Larga”:
Nessuno conosce i risultati di simili iniziative, se non dal punto di vista della penalizzazione degli
stranieri, spesso imprenditori o liberi professionisti, che in molti casi si trovano costretti a chiudere.
Norme cattive, discriminatorie, strumentali, elettorali, poco concrete e nella stragrande maggioranza dei casi del tutto inutili, che creano tensioni e, anziché risolvere i problemi, li rinnovano e li rilanciano.
Insomma, una buffonata tira l’altra e l’importante è fare una dichiarazione dopo l’altra senza che poi a queste faccia seguito qualche azione concreta e qualche risultato palpabile. Lo sanno benissimo anche i Leghisti di queste parti e il grosso problema è che tanta gente ci abbocca.
- Infine, Renzo Bossi candidato ed eletto come consigliere in Regione Lombardia. L’apoteosi del nepotismo. Sinceramente se fossi stato iscritto ai Giovani Padani (grazie al cielo l’unica tessera di organizzazione giovanile che possiedo è quella dei Giovani Democratici) mi sarei un pelo incazzato. Come se domani Bersani imponesse sua figlia (per assurdo), candidata a Piacenza alla carica di assessore provinciale. Dov’è il merito? Dov’è la competenza? Almeno Bossi ha iniziato la carriera distribuendo stampa libera e attaccando manifesti. Renzo Bossi chi cazzo è?!? Ha sacrificato tempo, affetti e famiglia per militare come si deve nei Giovani Padani? Qualcuno di questi giovani Normanni mi risponda per favore, vi prego. La gente deve sapere!
…
Si potrebbe continuare all’infinito, come il tiro al piccione ma mi fermo qua. Immagino già i commenti piccati, “celoduristi” e livorosi che arriveranno su questo post, su facebook e quant’altro. Sinceramente non mi interessano ma prego, fate pure.
