Archive for category politica

La fase due.

La cosiddetta “fase due” del governo Monti dovrebbe andare a toccare effettivamente privilegi e lobby più o meno alla luce del sole, per rilanciare economia, mettere mano alle liberalizazioni, etc.

Sono pessimista. La “fase uno” mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Si sono varate norme che hanno colpito in maniera micidiale i soliti noti.
Per favore, non chiamate “patrimoniale” una accozzaglia di piccoli gesti simbolici.
Il primo grosso contributo come sempre, l’hanno dato famiglie, pensionati e lavoratori, gente che non può contare su interessi lobbistici o sponsorship da parte di nessuno. Ovvio.

Coerentemente non dimentico che la maggioranza in parlamento è una maggioranza di centro-destra. La stessa maggioranza che ha sorretto Berlusconi e il suo governo brancaleone per tre anni e mezzo. Senza quei numeri Monti non potrà fare nulla e per questo dico che il governo Monti è poco tecnico e molto di centro-destra. Un esecutivo destrorso diverso, più competente e civile ma pur sempre legato, per maggioranza e pulsioni, dal vecchio esecutivo. Senza i voti di Verdini, Cicchitto, Alfano e compagnia, Monti non andrà lontano.

Credete veramente che la “fase due” risultante da questo tira e molla non risulterà annacquata se comparata alla mazzata subita dai soliti noti durante la “fase uno”?

Io temo sarà così. Spero di sbagliarmi.

, , , , , , , , ,

No Comments

Provincia di Lodi. Tutta la “tragedia” in due atti.

Ci risiamo. Era inevitabile a ben pensarci.

Dopo le buffonate di Agosto (che ho tentato di descrivere e commentare in questo post) con la manovra Monti vengono tagliate nuovamente le province, come già detto. Non si tratta di un taglio vero e proprio ma di un alleggerimento della struttura. Io personalmente apprezzo lo sforzo riformatore, oltre ogni populismo ma ripeto che resta molto da fare per evitare paralisi amministrative che non givoerebbero a nessuno.

Detto ciò apprendo dal giornale locale, Il Cittadino (dove l’umore sarà alle stelle immagino, in seguito al taglio dei fondi anche ai giornali diocesani…) che ieri una compagine dei nostri amministratori provinciali, in particolare il dinamico trio Capezzera (PDL), Ferrari (Lega Nord) e Codari (PDL), si è recato a Roma, riuniti in assemblea insieme ad altri rappresentanti dell’UPI per protestare contro questa decisione. Pare che l’Unione delle Province Italiane voglia fare ricorso alla Corte Costituzionale. Faccio qualche quote con commento a margine:

«Un disastro in tutte le direzioni. Oltre agli evidenti limiti di incostituzionalità – continua Capezzera – il decreto va nella direzione di scardinare gravemente sia ruoli che le importanti funzioni delle Province, riducendole a pseudo enti intermedi con il compito di amministrare patrimoni collettivi senza mandato popolare, trasferendo molte delle competenze ad altri enti e mantenendo, però, tutto l’apparato amministrativo».

Singolare che si parli di “evidenti limiti di costituzionalita” in presenza e a nome anche di uno dei fautori locali del famigerato “parlamento padano” (Alfredo Ferrari, per chi non ne fosse a conoscenza, è un padano vero). Forse in quel caso la costituzione non è così importante. In merito a quanto “grave” sia questa decisione, mi riserbo di leggere nel dettaglio le linee dettate dal governo. Leggendo i comunicati si intende che le province  avranno funzioni di “indirizzo politico e di coordinamento delle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale” e forse è meglio così. Un richiamo al vero ruolo di responsabilità di chi amministra la provincia ovvero quello di rendere coeso ed efficiente un territorio. Troppo spesso a mio avviso si  gioca a fare i “piccoli politici” e così coesione ed efficienza vanno a farsi benedire.

L’assessore insiste poi su quanto già detto dal presidente Pietro Foroni, ossia che il risparmio ottenuto sarà minimo: «Le Province costituiscono circa l’1,4% della spesa pubblica del paese»

Sono pur sempre 500 milioni di euro. Capezzera dovrebbe farsi due domande. Ad esempio perchè dal suo partito (PDL) e dal precedente governo è uscita la fantastica idea di concedere a costo zero (leggasi regalare!) all’oligarchia televisiva RAI + Mediaset le vecchie frequenze analogiche UHF? Un’asta avrebbe fruttato da 4 ai 7 miliardi di euro (Negli USA una simile asta ne ha fruttati ben 20 di miliardi). Chissà chi ne avrà vantaggio… Mah…

Vediamo come andrà a finire questa ennesima tragedia. Certamente i quotidiani locali ne farà una copertura completa mettendo in risalto la disperazione di questi nostri amministratori. Di sicuro tornerò a commentare la cosa nei prossimi giorni.

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

No Comments

Qualche appunto per tornare a vincere.

Pensieri in libertà sulle prossime azioni da mettere in campo in questa delicata situazione del paese.

-         La Lega Nord più starà fuori dalla maggioranza di governo, più farà presa sul popolino. E’ necessario combattere il suo pensiero, non basta ignorarlo. E questo è sempre più vero nel Lodigiano.

-         Non limitiamoci a votare sì a qualsiasi proposta di Monti. Stressiamolo. Premiamo l’acceleratore sull’equità e ricordiamoci che il PDL rimane pur sempre il nostro principale avversario politico.

-         Rilanciare ORA le proposte del PD (tutto il PD, magari facciamo una bella assemblea nazionale seria, e non un teatrino per i soliti due VIP) in termini di equità che caratterizzano il centro-sinistra e che in questa manovra non si vedono.

-         Non appoggiare il Terzo Polo che in questa fase vorrebbe un governo tecnico “ad-libitum”. Conviene solo a loro. Torni presto la politica, rinnovata, forte, seria. Sosteniamo questo governo quanto basta e non perdiamo il senso critico delle cose; ma soprattutto non perdiamo la nostra identità.

-         Cerchiamo di andare ad elezioni, alla svelta. Magari portandoci a casa la riforma elettorale o comunque, nel nostro piccolo, le primarie per la scelta dei parlamentari.

, , , , , , , , , ,

No Comments