Archive for category Lodigiano
“L’utopia possibile” di Peppo Castelvecchio.
Posted by drpbrock in Anche io bloggo..., Libri, Lodigiano, società on January 2, 2012
Oggi vi parlo di un libro. O meglio, di una vita.
Il libro si intitola “L’utopia possibile” (Bevivino editore), la vita è quella di Giuseppe “Peppo” Castelvecchio.
Una vita, quella di Peppo, alla ricerca di un sogno, di un’utopia, ovvero quella di superare l’emarginazione sociale, il pregiudizio, il perbenismo che allontana dalla società quelle persone che nella loro vita hanno trovato uno o più ostacoli sulla loro strada e che invece avrebbero solo bisogno di ascolto ed aiuto per potersi reinserire a pieno titolo in quella stessa società che troppo spesso li mette da parte.
Un pericolo ancora più grande oggi, in questo spietato contesto sociale ed economico, contesto al quale Peppo sta guardando in questi anni con attenzione anche attraverso il progetto di social housing che sta mettendo in cantiere a Castiraga Vidardo, per venire proprio incontro a queste nuove emergenze che purtroppo sembrano invisibili ma aumentano nel silenzio, giorno dopo giorno.
Il social housing prevede la realizzazione di alcuni mini-appartamenti destinati a quelle persone e famiglie che per svariati problemi si sono ritrovati senza casa e senza soldi; Il ricavato dalla vendita di “L’utopia possibile” andrà a pieno sostegno di questa iniziativa.
Peppo ha seguito per anni don Leandro Rossi nella sua avventura di Famiglia Nuova. Da li la sua formazione, il suo impegno per gli ultimi ed in particolare i tossicodipendenti.
Nel 1982, apre la comunità di Famiglia Nuova di Monte Oliveto a Castiraga Vidardo. Non tra poche difficoltà. Peppo le racconta bene nel suo libro. Difficoltà con l’amministrazione, con i cittadini e su tutto la pesante ombra del pregiudizio, forse il peggior nemico di chi vuole re-integrarsi. Dal 1991 diventa comunità autonoma e cooperativa sotto il nome di “Il Pellicano”.
Tanti le storie che si sono incrociate in quasi 30 anni di presenza sul territorio vidardese e lodigiano. Tanti i volti che si sono incontrati, le sfide, le occasioni di gioia e di crescita. Tante le occasioni per mettersi a confronto con vecchie e nuove situazioni di disagio, dalla tossicodipendenza, alla disabilità, al problema dell’immigrazione e delle nuove dinamiche sociali che ne conseguono e che dobbiamo affrontare con intelligenza e coraggio, non fuggire dietro i facili rifugi della paura e dell’odio.
E Peppo le racconta tutte in questo libro, che racconta la vicenda di persone coraggiose e profondamente umane.
Una lettura molto consigliata insomma. È possibile acquistare il volume durante le numerose serate di presentazione nel Lodigiano oppure direttamente presso la comunità Il Pellicano, il località Monte Oliveto a Castiraga Vidardo.
Buon anno 2012!
Un po’ per pigrizia, un po’ per distrazione (ero in fase di “decompressione” dopo un anno incredibilmente pesante, credetemi) mi sono dimenticato di postare qualcosa per Natale.
Almeno due parole prima che finisca l’anno le voglio dire. Solo poche parole, non voglio farvi crollare dal sonno dopo le prime tre righe
.
Spero che il 2012 sia l’anno della ragionevolezza e del buonsenso. Dalla politica fino ad arrivare ai rapporti tra le persone. Che non ci si dimentichi presto che dietro ai “nemici da schiacciare” in nome del denaro, del successo e della carriera, esistono persone e famiglie. E vite umane.
Che sia l’anno della sobrietà. Tanti italiani vivono come ubriachi dopo diciassette anni di cuccagna virtuale e si trovano ad affrontare problemi seri. Perchè i bambini vestiti firmati di tutto punto, i SUV parcheggiati sulle piste ciclabili, la Milano chic dei party e delle discoteche piene di cafoni da piccolo schermo diventi un ricordo.
E infine spero sia l’anno del digitale. Che si capisca, anche qui tra i campi e le cascine del Lodigiano, che lo sviluppo passa anche dalla novità, dall’innovazione, dai giovani e dal coraggio di mettersi in discussione e non solo dal re-iterarsi delle solite quattro frasi fatte e delle “tradizioni” che pur importanti non ci porteranno mai nel futuro.
Buon anno 2012!
Provincia di Lodi. Tutta la “tragedia” in due atti.
Ci risiamo. Era inevitabile a ben pensarci.
Dopo le buffonate di Agosto (che ho tentato di descrivere e commentare in questo post) con la manovra Monti vengono tagliate nuovamente le province, come già detto. Non si tratta di un taglio vero e proprio ma di un alleggerimento della struttura. Io personalmente apprezzo lo sforzo riformatore, oltre ogni populismo ma ripeto che resta molto da fare per evitare paralisi amministrative che non givoerebbero a nessuno.
Detto ciò apprendo dal giornale locale, Il Cittadino (dove l’umore sarà alle stelle immagino, in seguito al taglio dei fondi anche ai giornali diocesani…) che ieri una compagine dei nostri amministratori provinciali, in particolare il dinamico trio Capezzera (PDL), Ferrari (Lega Nord) e Codari (PDL), si è recato a Roma, riuniti in assemblea insieme ad altri rappresentanti dell’UPI per protestare contro questa decisione. Pare che l’Unione delle Province Italiane voglia fare ricorso alla Corte Costituzionale. Faccio qualche quote con commento a margine:
«Un disastro in tutte le direzioni. Oltre agli evidenti limiti di incostituzionalità – continua Capezzera – il decreto va nella direzione di scardinare gravemente sia ruoli che le importanti funzioni delle Province, riducendole a pseudo enti intermedi con il compito di amministrare patrimoni collettivi senza mandato popolare, trasferendo molte delle competenze ad altri enti e mantenendo, però, tutto l’apparato amministrativo».
Singolare che si parli di “evidenti limiti di costituzionalita” in presenza e a nome anche di uno dei fautori locali del famigerato “parlamento padano” (Alfredo Ferrari, per chi non ne fosse a conoscenza, è un padano vero). Forse in quel caso la costituzione non è così importante. In merito a quanto “grave” sia questa decisione, mi riserbo di leggere nel dettaglio le linee dettate dal governo. Leggendo i comunicati si intende che le province avranno funzioni di “indirizzo politico e di coordinamento delle attività dei Comuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale” e forse è meglio così. Un richiamo al vero ruolo di responsabilità di chi amministra la provincia ovvero quello di rendere coeso ed efficiente un territorio. Troppo spesso a mio avviso si gioca a fare i “piccoli politici” e così coesione ed efficienza vanno a farsi benedire.
L’assessore insiste poi su quanto già detto dal presidente Pietro Foroni, ossia che il risparmio ottenuto sarà minimo: «Le Province costituiscono circa l’1,4% della spesa pubblica del paese»
Sono pur sempre 500 milioni di euro. Capezzera dovrebbe farsi due domande. Ad esempio perchè dal suo partito (PDL) e dal precedente governo è uscita la fantastica idea di concedere a costo zero (leggasi regalare!) all’oligarchia televisiva RAI + Mediaset le vecchie frequenze analogiche UHF? Un’asta avrebbe fruttato da 4 ai 7 miliardi di euro (Negli USA una simile asta ne ha fruttati ben 20 di miliardi). Chissà chi ne avrà vantaggio… Mah…
Vediamo come andrà a finire questa ennesima tragedia. Certamente i quotidiani locali ne farà una copertura completa mettendo in risalto la disperazione di questi nostri amministratori. Di sicuro tornerò a commentare la cosa nei prossimi giorni.