Anche qui nel Lodigiano, storie di "ordinario razzismo padano"


Da qualche settimana è iniziato il periodo del Ramadan, sacro ai fedeli Musulmani. Con modalità fotocopia rispetto a quelle dello scorso anno, anche a Castiraga Vidardo (mio paese di origine nel quale ancora milito come portavoce di circolo PD) i fedeli stanno accorrendo per pregare in tutta tranquillità presso una tenda allestita da una comunità-cooperativa locale in un area di loro proprietà (il loro giardino di casa in soldoni ma in fondo pare che uno non possa neanche pregare a casa sua, ecco cosa succede a Treviso).

Il tutto avviene nella totale indifferenza della gente che non è affatto infastidita dalla presenza straniera tranquilla e assolutamente pacifica.

Poteva forse la Lega Nord locale tralasciare una così ghiotta occasione per fare un po’ di terrorismo e mettere in pratica la “regola celodurista”? Ovviamente no.

Poteva mancare la piccata risposta celodurista alle giuste domande poste dall’opposizione? Ovviamente no (anche se insipida e inconsistente a mio vedere, atta solo a sbandierare i risultati elettorali… Il classico “chi ce l’ha più lungo?” della Lega Nord).

Tra vilate minacce il Ramadan continua, i fedeli continuano a pregare e Vidardo dorme sonni tranquilli. Sembra quasi anzi che le minacce abbiano più che altro infastidito i cittadini questa volta, perchè Peppo (a capo della comunità) di certo non si merita questo trattamento.

Insomma, storie di “ordinario razzismo padano” come quelle che Pippo Civati racconta nel suo ultimo libro (e che vi consiglio con il cuore); anche qui nel Lodigiano.

Lasciamo passare questo periodo sacro, per rispetto di chi arriva a Vidardo per pregare con famigliari e amici. Poi due o tre cosette da dire a lor signori vi assicuro che ce le ho.

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  1. #1 by stabilo on August 28, 2010 - 11:12 am

    “i fedeli stanno accorrendo per pregare in tutta tranquillità presso una tenda allestita da una comunità-cooperativa locale in un area di loro proprietà (il loro giardino di casa in soldoni”

    lo sai che, anche se in un terreno di tua prioprietà, non puoi fare quello che ti pare? ci sono leggi che vanno rispettate. se vogliamo che gli stranieri rispettino le leggi della repubblica italiana, noi italiani dobbiamo essere i primi a dare l’esempio.

    • #2 by drpbrock on August 28, 2010 - 12:16 pm

      Certo ma ti assicuro che a parte le minacce, la questione rientra perfettamente nelle norme vigenti. Come lo scorso anno dal resto… Per il resto, ripeto, non voglio esasperare gli animi e ogni altra considerazione la faro’ a tempo debito.

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