May 29

Continuiamo il nostro PROGETTO per BERTONICO!

Cari bertonicensi,
ci tengo a ringraziarvi di persona per aver rinnovato la fiducia a PROGETTO PER BERTONICO e a Verusca Bonvini, sindaco per la terza volta.
Ad ampia maggioranza avete affidato nuovamente l’amministrazione di Bertonico ad un progetto che prosegue da anni e che ha fatto crescere il Paese. Andiamo avanti!

Personalmente ringrazio chi mi ha garantito 19 preferenze (quarto degli eletti) che mi hanno permesso di poter entrare in Consiglio Comunale. Farò la mia parte e mi impegnerò per tutti voi!

Di nuovo, grazie! A presto.

Paolo

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May 06

Pomodori d’assalto (Scientificast.it)

Chi ha coltivato pomodori lo sa: frutti buoni, succosi e che danno anche una certa soddisfazione al contadino dilettante (come il sottoscritto) quando, dopo tanta cura, maturano in grosse sfere scarlatte, gonfie e lucide. Poi arrivano loro: i maledetti parassiti! Che sul più bello tentano di rovinare il raccolto. Ma le piante non sono esserini indifesi, affatto! Chi ha studiato un po’ di chimica sa benissimo che il metabolismo secondario delle piante è qualcosa di straordinario e produce biotossine, veleni, sostanze curative e molti altri prodotti che rendono talvolta le piante degli autentici killer. E questo loro comportamento è sotto la lente di ingrandimento di molto gruppi di ricerca.

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May 05

Progetto per Bertonico: io faccio la mia parte!

In continuità con l’ottimo lavoro svolto da Verusca Bonvini negli ultimi dieci anni, ho deciso di candidarmi con lei e di entrare a far parte della Lista N.2 - Progetto per Bertonico.

Il logo della Lista N.2, per votare VERUSCA BONVINI SINDACO

Il logo della Lista N.2, per votare VERUSCA BONVINI SINDACO

Un nome significativo perchè la progettualità del paese e una visione rivolta al futuro sono il filo rosso che ha mosso l’azione amministrativa degli ultimi anni e che ha guidato la  stesura del nuovo programma elettorale.

Il programma è vasto, articolato ed assolutamente coerente con i veri bisogni e le aspettative del paese di Bertonico. Vale la pena riportare parte del “manifesto” della lista per dare qualche coordinata.

Vogliamo:
un PAESE in cui i diritti essenziali siano una garanzia acquisita.
un PAESE che ascolta e comprende i bisogni e le speranze di tutti, un PAESE solidale, in cui nessuno si senta trascurato.
un PAESE che sa essere svelto e tempestivo nel cogliere le opportunità e investire sul futuro, ma capace di scegliere un ritmo di sviluppo che assicuri la qualità ambientale e sociale.
un PAESE al passo con l’innovazione tecnologica

Vi invito ad approfondire ogni punto sul programma completo, disponibile sul sito del comune. Durante i giorni che ci separano dalle elezioni cercherò di approfondire questi aspetti di persona, con voi.

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Personalmente intendo impegnarmi affinchè l’innovazione tecnologica permei il paese, soprattutto per quanto riguarda i servizi offerti al cittadino, la connettività e la creazione di punti di accesso wi-fi pubblici a servizio dei cittadini e delle associazioni e la comunicazione tra cittadini ed istituzioni: una comunicazione che oggi deve essere a due vie e le nuove tecnologie da questo punto di vista possono solo aiutare l’ascolto e il dialogo tra queste due parti.

Conoscete poi la mia passione per la scienza e come mi piace comunicarla. Il lavoro svolto da Verusca e dalla sua Amministrazione sulla Scuola Primaria continuerà e sono sicuro di poter dare il mio contributo a rendere il servizio ancora migliore da questo punto di vista.

Intendo dare il mio contributo, maturato anche in ambito professionale, sui temi ambientali che ritengo cruciali per il nostro territorio e devono quindi essere trattati con competenza  per poter mantenere l’elevato standard qualitativo in termini di biodiversità che caratterizza già oggi il nostro paese e premere l’acceleratore sull’importante tema della sostenibilità.

Se credete in questo progetto, se volete dare continuità al positivo cammino amministrativo svolto sino ad oggi e puntare su un passo successivo di ammodernamento e innalzamento della qualità sociale di Bertonico, allora il 25 Maggio votate per la Lista N.2, Progetto per Bertonico, Verusca BONVINI Sindaco ed esprimete la preferenza per Paolo BIANCHI, il sottoscritto insomma. Grazie!

 

Apr 27

Au revoir, Grenoble!

GrenobleCiao Grenoble. Hai dato i natali ad André The Giant (e di questo ti ringraziamo noi tutti della generazione ’80); di te Stendhal diceva “Au bout de chaque rue, une montagne” ed è proprio così e le immagini della maestosa Belledonne e della Vercors rimarranno sempre impresse nella mia mente. Hai ospitato la mia famiglia paneuropea per un anno e mezzo e sei uno dei migliori esempi di come una città dovrebbe essere: innovativa, verde, smart e accogliente.

Mi mancherai parecchio ma è tempo di ritornare. Grazie di tutto!

Apr 18

Dalla ragione al regresso bimbominkiese: l’odissea dei trentenni di oggi

purpletentacleProclama #misentropico. Un po’ di sano ritorno alla fanciullezza è spesso qualcosa di ricercato dai miei coetanei. All’alba dei trenta molti di noi vivono una pre-crisi di mezza-mezza età per la quale tornare ad occuparsi in parte di cose frivole è un piacere che cammina pari passo ad una maggiore assunzione di responsabilità famigliare, lavorativa e… politica (si, ci ricaschiamo, ahime).

Cosa succede quando l’assunzione di responsabilità si inceppa e rimane solo una costante frivolezza?

Ve lo spiego immediatamente: c’è la regressione bimbominkia. Quel fenomeno sociale per il quale con molti dei miei coetanei non è possibile fare un discorso politico normale, che basi i suoi presupposti su una sana concretezza di fondo. E’ una condizione per la quale si passa con una disinvoltura incredibile dai selfie su instagram con bacetti a “culo di gallina” o facce smorte immortalate allo specchio del cesso di casa ad orari improbabili, alle boutade di politica generale con un livello di approfondimento pari a quello del Corriere dei Piccoli, con la pretesa di dover per forza passare come dei grandi geni incompresi della politica.

Quella politica che per anni non si sono minimamente cagati, delegandola a personaggi che con i loro comportamenti depravati (a livello nazionale ma spesso anche locale) hanno posto semi di male piante che se va bene eradicheremo tra vent’anni e che oggi, alla squilla di tromba dei vaffanculo grillini, sembra unire tutti per combattere “contro il governo e i matusa con grinta e simpatica verve” a colpi di frasi fatte sui social network ed approfondimenti degni di un bambino delle elementari.

Vi sembra normale? A me no. Mi fermo qua perché sarebbe davvero come sparare sulla croce rossa.

Dec 30

Bilancio di un anno

2013.Feet...

Un anno vissuto intensamente e pericolosamente, a cavallo tra due paesi molto diversi, a caccia di speranza, all’inseguimento di un sogno. Un’utopia forse.

Un anno pieno di volti nuovi, di strette di mano, di sorrisi e pacche sulle spalle (e come dice il saggio, le pacche sulle spalle sono solo a pochi centimetri da un calcio nel sedere).

Un anno passato talvolta a ricalcare le orme di Sisifo, che quando ti sembra di aver raggiunto l’obiettivo di tocca ripetere tutto da capo. Prova e riprova.

Non so dare un giudizio vero e proprio a questo 2013. Sono cresciuto ma forse non basta. Avanti…

 

Dec 21

Gas serra a “lunga vita”: una nuova minaccia per il global warming (da Scientificast.it)

Factory

Dal secolo scorso l’industria chimica ha assunto un’importanza fondamentale nella nostra quotidianità, toccando con i suoi materiali sempre più innovativi ed efficienti ogni ambito dell’umano; a ragione il recente spot di una nota industria chimica recitava: “Contributo invisibile, successo garantito”. Ed è proprio così.

Con l’evoluzione dell’industria, la maggiore efficienza dei sistemi produttivi e l’avanzamento tecnologico, l’umanità si è sempre portata dietro purtroppo effetti indesiderati, culminati talvolta in incidenti di grande portata – come quello di Seveso (Lombardia) del 1976 – che portarono una notevole attenzione sulle questioni legate alla salute, all’ambiente e alla sicurezza dei siti potenzialmente pericolosi. Lavorando in quest’ambito, posso dire che oggi l’attenzione è altissima, in queste aziende, per quanto riguarda i processi e le tutele personali ed ambientali, fino a toccare il concept stesso dei materiali sviluppati, che sempre più devono sottostare a rigidi parametri limite per l’impatto ambientale e la tutela della salute di operatori e utilizzatori finali.

Eppure ancora scopriamo con rammarico gli effetti indesiderati e sconosciuti di alcune sostanze prodotte dall’uomo. E’ recentissimo il caso di un composto perfluorurato, la perfluorotributilammina (PFTBA) [...]

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Nov 27

Stamina passa alle maniere forti. La scienza però usi altre armi!

Ripropongo sul mio blog un articolo pubblicato ieri su Scientificast.it

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con “il sermone di PB”.
Oggi non vi parlerò di sirene o scie chimiche, privilegiando un discorso invece decisamente più serio e scottante, ovvero la salute degli esseri umani.

Sono rimasto sconvolto ieri nel vedere tante persone, tra cui diversi disabili, manifestare a Roma a favore di Stamina, nota azienda capitanata da Davide Vannoni e oggetto negli ultimi mesi tanto di un endorsement mediatico senza precedenti quanto di una sacrosanta presa di posizione della scienza medica a livello mondiale, immediatamente dichiaratasi scettica nei suoi confronti.

Insomma, in seguito allo stop del Ministero della salute, si torna alla carica portando i malati sulla soglia dei centri di potere, quasi con violenza. Visto che la possibilità di rosicchiare consensi sull’ordinario si riduce (per non dire si annulla, dato che a livello protocollare e scientifico il metodo Stamina fa più acqua di uno scolapasta), qualcuno cerca di fare il furbo sullo straordinario.

Normali sussulti delle civiltà decadenti. Dopotutto anche nel Medioevo mettevano le feci sulle ferite perché si riteneva che facessero bene, secondo le parole di qualche santo o monaco del tempo.
Stiamo tornando a quei tempi?
Spiace ribadirlo ma questa situazione di imbarbarimento è frutto di anni nei quali la politica non ha fatto altro che mortificare la scienza e la ricerca a favore di imbonitori e cialtroni. Ne ho già parlato in un recente articolo.

È fondamentale in questo caso che i parlamentari non agiscano sulla base del pensiero ricorrente “oddio cosa penserà di me la mia base elettorale?!?” (come sempre), ma pensino bene alle conseguenze di eventuali azioni conto il buon senso e la scienza. Una società dominata da impulsi mediatici non può che essere una distopia, sicuramente non il precursore di un futuro sereno per i nostri figli.

Voglio dedicare la seconda parte del sermone di oggi a chi si occupa di comunicare la scienza.
Ed è una critica, aspra. Sicuramente il sottoscritto non è un genio della comunicazione, non ha una formazione vera e propria in tal senso e ha l’unico pregio di aver individuato una strada sicuramente empirica, ma a quanto pare divertente ed apprezzata, per dire due o tre cose di scienza ad un ampio pubblico, coinvolgendo in questa avventura anche altre persone (blogger, podcast, programmatori, etc.) che la pensano allo stesso modo.
C’è però un andazzo sempre più diffuso, ultimamente, che si accosta a tanta divulgazione scientifica fatta bene; una moda incoraggiata in maniera a mio avviso esagerata anche da certe approvazioni “di peso” e che pretende di comunicare la scienza a suon di proteste, manifestazioni e contro-campagne di impatto. Qualcuno lo chiama “marketing” (ignorando probabilmente anche solo l’introduzione degli scritti di quel mostro sacro chiamato Kotler); io la chiamo “deriva pericolosa”.
Comunicare la scienza vuol dire, a mio modesto modo di vedere, rendere i contenuti accessibili, promuovendo nel proprio pubblico curiosità e determinazione a comprendere un tema e approfondirlo.
Cercare di comunicare qualcosa proponendo sempre una contrapposizione estrema, d’impatto, e, in qualche modo, violenta non può portare ad altro che ad una spirale di crescente belligeranza, a discapito totale di quel pubblico al quale vorremmo raccontare qualcosa di bello e positivo.

Invito quindi tutti ad una seria riflessione rispetto alla direzione che vogliamo prendere in futuro. Perché un conto è battersi per la cultura con le armi della cultura e un altro conto è battersi per la scienza con armi e modi che appartengono a chi la scienza la calpesta quotidianamente.

Oct 31

Mi rilancio… Dalla finestra

Antique_windows_on_stone_houseOgni volta questo blog subisce una battuta d’arresto. Ogni volta cerco di ripartire ripromettendo a voi lettori una maggiore costanza. E un cambio di passo.

Si avvicina (questa volta davvero) la mia breve esperienza politica. Sto portando avanti un’ultima battaglia, quella per la candidatura alla segreteria del PD di Giuseppe Civati. Nel bene o nel male (sicuramente nel bene!) questa esperienza di concluderà l’8 Dicembre e volutamente non ho mirato a nessun ruolo attivo all’interno dei vari organismi più o meno locali.

Un po’ la mia vita di pendolare transalpino non me lo permette, un po’… Sono stanco.

La mia vita poi ha cambiato un po’ direzione con Scientificast.it (con le attività collaterali, diciamo “fantascientifiche”) e l’immenso lavoro che svolgo per questo sito con delle persone bellissime, nonostante le difficoltà siano quotidiane e spesso non di semplice soluzione.

Sono tornato alla scienza quando stavo quasi per dimenticarmene e questo mi ha dato una stupenda ragione di impegno personale.

E riparto da qui. Da una nuova grafica e da una nuova linea di contenuti. E speriamo sia la volta buona.