May 12

Mentana vs Twitter

Mentana se la prende con Twitter. E lo fa con una leggerezza estrema, disarmante. E insieme a lui, in scia, ecco i sermoni di Roberto Saviano ed altri so-called VIP della rete italiana dei quali non sentivo affatto la mancanza.

Rispetto a quanto sottolineato da Arianna Ciccone di ValigiaBlu c’è poco da aggiungere. Dico solo che questa è la stessa mentalità per la quale la sinistra italiana da la colpa a Twitter e Facebook se perde le elezioni a favore del M5S; questa mentalità è il principale motivo per il quale un “decreto digitale” in Italia non funzionerà mai.

A breve, di questo passo, torneremo a parlare di agricoltura e di sussidi nel nostro paese. Perchè il problema non si risolve a suon di decreti. Qui bisogna proprio fare formazione sul tema digitale a partire dall’ABC. Con urgenza.

 

May 09

Cattivi maestri

Hanno alimentato il sistema per anni, senza spendersi mai veramente nella vita reale della gente, nel lavoro, nello scorrere del tempo che scandisce la vita dei pendolari, delle famiglie, dei liberi professisonisti.
Si sono piegati alle logiche più malsane della politica per il proprio curriculum personale e ancora oggi si piegano a compromessi inverecondi per non perdere il posto acquisito.
Nutrono legioni di pupazzi che la pensano allo stesso modo e se ne stanno con il cappello in mano, aspettando il proprio turno.
Si circondano di gente che si appiattisce e non pensa, che pensare è una cosa cattiva.

E ancora parlano, si indignano, spiegano, insegnano… Cattivi maestri dai quali sarebbe meglio fuggire. Povera Italia addormentata.

Apr 29

Scientificast #37 in pillole…

E’ online la puntata 37 di Scientificast.

Ecco in breve gli argomenti:

Crediti formativi e discrediti scientifici. Può la conferenza di un “ricercatore indipendente” senza crediti accademici valere crediti formativi per i ragazzi delle superiori? Io dico no…
Primavera ed allergie. Argomento di stretta attualità.
Samantha Cristoforetti. Scientificast ha avuto l’onore di intervistare l’astronauta italiana che partirà per la ISS nel Novembre 2014.
“Pane e bugie”, di Dario Bressanini. Cosa mangiamo? Sono sensate le prese di posizione sugli OGM e quant’altro?
Atomic Force Microscopy 2013, a focus on marine biology. Resoconto della scuola di specializzazione a tema.

Enjoy!

 

Apr 28

Lauree, competenze e ministeri. Ecco il ritorno del feudalesimo di partito

Ha suscitato un po’ di polemica una mia uscita su facebook ieri sera, sulle pagine di Dibattito Scienza.

Di contro, vorrei far notare il curriculum di Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute. Giovane, 41 anni… Diplomata al liceo classico. Punto. Ah, beh, fedelissima di Forza Italia dal 1997. Siamo in ottime mani a questo punto, altro che decreto Balduzzi. La prossima volta i decreti li faranno direttamente quelli delle Iene.

Ecco, vorrei chiarire.

Non critico il neo-ministro Beatrice Lorenzin (Ministro della Salute del governo Letta) per il fatto di non avere una laurea in medicina o affini. Non sarebbe corretto.

Ritengo però irrinunciabile il “principio di competenza” secondo il quale un minimo di capacità e di esperienza in un determinato settore deve essere una condizione sine qua non per lo scranno più alto di un Ministero della Repubblica.

Ebbene, il primo punto è questo: la Lorenzin ha indubbiamente una carriera parlamentare importante ma non ha mai partecipato a commissioni sul tema della sanità. In particolare, ecco i suoi incarichi passati:
- dal 15/01/2009: Componente Commissione permanente I Affari costituzionali
- dal 03/11/2010: Componente Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale
- dal 19/06/2008: Componente Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza

Come secondo punto, Beatrice Lorenzin rappresenta secondo me un cancro del sistema politico che ci accompagna dal 1946 ad oggi ovvero il feudalesimo di partito, quella pratica aberrante secondo la quale un giovane tesserato della formazione politica A o B viene automaticamente (o quasi) messo in qualche consiglio di amministrazione di società pubbliche partecipate quasi per anzianità di tesseramento e come plauso all’impegno nelle sezioni di partito. E’ un male che attraversa l’intero arco costituzionale, una pratica comune tanto a destra quanto a sinistra.

Chi fa o ha fatto politica sa benissimo che per fare militanza serve costanza ed impegno ma trovo sbagliato, tremendamente sbagliato premiare tale costanza con incarichi in aziende che vanno ad influire su aspetti concreti della vita nella comunità. Dov’è la meritocrazia in tutto ciò? Quando è stato fatto un serio approfondimento dei CV e delle competenze? E arriviamo nello specifico al Ministro Beatrice Lorenzin: perchè un tema delicato e complesso come la sanità viene affidato ad una persona che non ha meriti o competenze in tale ambito?

Il caso Stamina è solo l’ultimo di una serie di episodi nei quali un Ministro è stato chiamato a prendere una posizione e Renato Balduzzi, politico di lungo corso e con già alcune importanti esperienze nel campo delle politiche sanitarie, ha preso una decisione in merito evidentemente sbagliata. Come possiamo sperare che una persona senza le basi possa prendere decisioni migliori in tale senso in futuro?

A parere di chi vi scrive dunque, siamo di fronte ad una mera spartizione di poltrone senza arte ne parte. Ci sarebbero infine considerazioni squisitamente politiche da fare in merito all’assegnazione del Ministero della Sanità ad un rappresentante del PDL dopo i vari scandali che hanno toccato e stanno interessando regioni chiave come la Lombardia ma qui mi fermo. Queste considerazioni le lascio a voi.

Mar 24

Restyling in corso

Nelle prossime settimane. Per ripartire con più slancio, magari occupandosi di cose diverse (perchè la politica, nonostante sia ancora nei miei interessi, mi sta dando sui nervi e parecchio.

Insomma, qualche ritocco “di stile” ci sta.

A presto.

Dec 28

Io voto Luca Canova, ecco perchè

Conosco Luca Canova da qualche anno. Ho sempre ammirato la sua spigliatezza e la sua capacità di parlare alla gente, allo stesso livello.
Luca ha deciso di candidarsi alle primarie per la scelta dei futuri parlamentari lodigiani. Una scelta importante e molto ponderata da parte sua. Una scelta fatta con responsabilità.

Penso sia un esempio di competenza e di responsabilità, con una solida preparazione sulle tematiche legate all’ambiente e all’ecologia, aspetti ai quali si guarda ancora troppo poco nel nostro paese e soprattutto nel Lodigiano dove non mancano esempi negativi di pianificazione errata del territorio; anche per questo preferisco la sua candidatura a quella di altre persone.
Una competenza come la sua portata in parlamento, a servizio del paese, può fare la differenza su queste tematiche molto importanti che rappresentano in parte anche il nostro futuro da un punto di vista economico, di sviluppo sostenibile ed occupazionale.

Luca non è un professionista della politica. Nella sua vita ha fatto tante cose; è padre, è un ricercatore nel campo delle scienze naturali e ha avuto modo di farsi conoscere nel ruolo di consigliere provinciale, costruendo la sua competenza lavorando duramente oltre l’impegno professionale. Abbiamo bisogno di persone così in parlamento e di meno professionisti della politica.

Per questo sostengo Luca Canova alle #primarieparlamentari del 29 Dicembre e chiedo a tutti gli amici lodigiani di fare altrettanto.

Vi ho dato un mio modesto suggerimento. A prescindere da chi voterete, il mio invito personale è quello di recarsi alle urne il 29 dicembre per questo importante esercizio di democrazia. Trovate l’elenco di tutti i seggi del Lodigiano e i dettagli sul voto qui: http://www.primarieparlamentaripd.it/

PER APPROFONDIRE:
- Pagina Facebook a sostegno della candidatura di Luca Canova.

Dec 24

The spirit of Christmas

“I will honour Christmas in my heart, and try to keep it all the year. I will live in the Past, the Present, and the Future. The Spirits of all Three shall strive within me. I will not shut out the lessons that they teach!”

Charles Dickens, A Christmas Carol.

BUON NATALE A TUTTI VOI!

Dec 23

La terza legge di Newton applicata alla politica.

Newton affermava nel suo Terzo Principio della Dinamica che “in un sistema inerziale, ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria“. La faccio breve.

A mio modo di vedere In politica, come in qualsiasi altro contesto della vita, ad azione corrisponde una reazione.

Se dico: “toglieremo l’IMU su prima casa ed imprese” devo anche definire la copertura finanziaria di una tale affermazione. In mancanza di questa chiunque è autorizzato a pensare che sono un cialtrone.  Vale per l’IMU come per tante altre promesse che senza concretezza rischiano di essere delle baggianate colossali; la cosa tremenda è che solitamente gli italiani se ne accorgono dopo le elezioni.

La stessa cosa vale anche a livello dei singoli partiti dove le linee programmatiche e le promesse di trasparenza e attenzione al merito devono essere rispettate e devono portare ad azioni concrete. Spesso non accade.

È mancanza di cultura politica. Forse mancanza di cultura civica in ultima analisi. Ed è triste constatare che si tratta di un male trasversale che colpisce tanto l’elettore semplice quanto il militante di lunga data.

Dec 23

Riprendiamo il blog…

Riprendo in mano il blog. Scelta doverosa.

A volte la vita ti richiede maggiori attenzioni e sforzi in altre posizioni.

Ma proprio in questi momenti il rischio di chinare la testa e delegare il proprio legittimo e sacrosanto pensiero critico diventa più concreto.

The (everyday)show must go on!

Aug 27

Di cosa abbiamo veramente bisogno?

Parliamoci chiaro, questa crisi economica ma soprattutto sociale, è ben lontana da una risoluzione seria e condivisa.

Parlando di crisi sociale, spesso la accostiamo ad una crisi politica; sento spesso dichiarazioni tipo “Nessuno più ci rappresenta”.

Rappresenta chi? Rappresenta cosa?
Che cosa vogliamo veramente? Più soldi? Più libertà? Libertà da cosa? Dall’oppressione? E di chi?
Cosa manca a questo paese? Cosa manca a questo popolo? La libertà? La democrazia? Pensiamo veramente questo?

Non mancherà piuttosto la consapevolezza di cittadini con diritti e doveri da esercitare nella vita comune di tutti i giorni?
Quando attraversiamo con il rosso il semaforo, quando ci comportiamo da maleducati in un ufficio pubblico, non esercitiamo con diligenza la nostra professione. Quando evadiamo volontariamente le tasse. Quando la politica anche nel piccolo diventa tornaconto e non servizio. Quando ci rechiamo alle urne e a partire dal sindaco non ascoltiamo le vere necessità di una comunità ma votiamo per simpatia e affiliazione…

Possiamo partire da qua? Credete sia troppo banale?

Crediamo davvero che scendere in piazza e richiamare ghigliottine e forconi, usare un tono politico gretto e violento sia il corretto punto zero?

Troppe domande forse in questo post. Ma non credete che la vera rivoluzione partirà da noi stessi? Da una maggiore consapevolezza di cosa vuol dire essere un cittadino?

Ho scritto questo post per innescare, se possibile, un dibattito franco e serio con chi vorrà dialogare.

Da cosa dobbiamo ripartire?

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